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Veronica Piras

  • Dottorato: 24° ciclo
  • Matricola: 712868

Tesi di dottorato

Sviluppo locale tra competitività e coesione sociale

Local development between competitiveness and social cohesion

Competitività dei territori, sviluppo sostenibile e socialmente coeso, salvaguardia delle risorse comuni sono prospettive di studio dello sviluppo locale che tendono a ignorarsi a vicenda, ideologicamente legate solo a livello delle politiche promosse dall’Unione europea.

In particolare il rapporto tra competitività e coesione sociale è analizzabile secondo tre modalità: i due termini possono appartenere a universi separati e non coevolutivi; possono essere in potenziale contrasto; possono manifestare delle sinergie.

Quest’ultimo caso è quello che contraddistingue il “Modello sociale europeo” e che è proprio del discorso delle istituzioni comunitarie. Secondo questo discorso le dimensioni della coesione sociale e della competitività economica possono coesistere e rafforzarsi reciprocamente in vista della via alta dello sviluppo (Pichierri). La coesione sociale non rappresenta dunque un costo aggiuntivo da pagare, bensì una componente dinamica e un fattore propulsivo, una sorta di vincolo benefico (Streeck).

Il presente lavoro, dopo aver delineato i caratteri generali di questi temi, si propone di indagare le dimensioni della competitività – guidata dal principio dell’efficienza e quindi del raggiungimento del pieno potenziale – e della coesione – relativa all’acquisizione di standard di benessere condivisi e a soglie di disparità considerate accettabili – intese come sfere distinte, contesti di azione specifici dotati di istituzioni proprie, cercando di ricostruirne il nesso e le interazioni.

Il tipo di approccio impiegato si richiama alla politica basata sui luoghi, una strategia di sviluppo di lungo periodo il cui obiettivo consiste nel fronteggiare le trappole dell’inefficienza e della disuguaglianza in luoghi specifici; tale finalità viene perseguita attraverso la produzione di un insieme di beni pubblici e servizi integrati sensibili al contesto, disegnati e implementati aggregando le preferenze e conoscenze locali per mezzo di istituzioni politiche partecipative. Si tratta inoltre di politiche promosse dall’esterno grazie a un sistema di governance multilivello in cui il trasferimento condizionale di risorse avviene dai livelli più alti di governo a quelli più bassi.

A livello empirico, si affronterà la tematica nell’ambito delle politiche rurali sostenute dall’Unione europea e specificamente rispetto al programma Leader, considerata la dimensione territoriale entro cui questa iniziativa si muove e i caratteri di progettazione inclusiva che essa sostiene e incoraggia. Verrà dato spazio sia all’analisi del partenariato, che alla strategia e alle azioni da esso promosse rispetto agli obiettivi del miglioramento economico e della inclusione sociale, con l’intento di portare alla luce le interazioni tra queste due dimensioni.

A tale scopo si condurranno due studi di caso in una dimensione comparata, avvalendosi di strumenti e tecniche di ricerca quali le interviste semi-strutturate a testimoni privilegiati e portatori di interesse, focus group con i principali attori del programma, corredate da un’accurata analisi dei documenti disponibili e reperibili.

 

Territorial competitiveness, sustainability and social cohesion, commons preservation are areas of local development studies which pay no attention each other, ideologically linked only in European policies.

Competitiveness and social cohesion could run distinct tracks acting independently, they could be in contrast or they can even show synergies. This is the case of European Social Model spread in discourse developed at the European level: competitiveness and social cohesion can coexist and strengthen one each other in a high road to development. Social cohesion is not another cost to be paid but a beneficial constraint.

Having outlined the main features of these themes, this work is aimed at looking into competitiveness – whose leading principle is efficiency as full potential achievement – and social cohesion – whose leading principle is equity regarded as pursuing more similar living standards for all individuals independently of where one is born.

A place-based policy is a long-term development strategy whose objective is to reduce persistent inefficiency (underutilisation of the full potential) and inequality (share of people below a given standard of wellbeing and/or extent of interpersonal disparities) in specific places through the production of bundles of integrated, place-tailored public goods and services,  designed and implemented by eliciting and aggregating local preferences and knowledge through participatory political institutions, and by establishing linkages with other places. Place-based policies are promoted from outside the place by a system of multilevel governance where grants subject to conditionalities on both objectives and institutions are transferred from higher to lower government levels.

At an empirical level the question will be researched into rural development policy promoted by European Union and specifically into Leader programme, considered its territorial and inclusive dimensions. It will be looked into partnership as well as into its strategies and action aimed at economic improvement and social inclusion.

It will be conducted two comparative case studies and employed semi-structured interviews to key informants and stakeholders; focus groups will be held with leading actors and main documents will be carefully examined.

 

 

 

Convegno annuale del Dipartimento di Scienze Sociali di Torino “Competitività economica e coesione sociale. Organizzazioni, territori, persone” 29 e 30 novembre 2010. Presentazione del paper “Studi organizzativi e sviluppo locale: quali contaminazioni possibili?”.

Torino Nord Ovest, Fra territorio e globalizzazione. Imprese e filiere di imprese a Torino, 20 giugno 2011.

Equalsoc,Economic change, Quality of life and Social cohesion, Final conference, Amsterdam, 4‐5 Giugno 2010.

Dipartimento di Scienze Sociali, Convegno annuale di Dipartimento “Generazioni e corsi di vita”, Torino, 30-31 Ottobre 2009.

RassegnaItaliana di Sociologia, Convegno internazionale “Autorità e legittimità. Oggi, nelle istituzioni politiche, nelle organizzazioni, nella cultura”, Bologna, 30 Ottobre 2009.

IresPiemonte, Regione Piemonte, Nuval “Riformare la politica di coesione europea. Il “Rapporto Barca”: per un nuovo equilibrio tra politica e valutazione”, Torino, 28 Settembre 2009.

Convegno nazionale Associazione Italiana di Sociologia, sezione Economia, Lavoro e Organizzazione, “Sviluppo, istituzioni e qualità sociale. Lo sviluppo nella sociologia economica, del lavoro e delle organizzazioni contemporanea”, Cagliari, 17-18 Settembre 2009.

IresPiemonte, Progetto Nord “Innovazione, creatività e reti lunghe nel sistema Nord”, Torino, 6 Luglio 2009.

Equalsoc,Economic change, Quality of life and Social cohesion, Traleg Workshop “Institutional Change”, Amsterdam, 18‐19 Giugno 2009.

Dipartimento di Scienze Sociali, Workshop “Mechanisms and Analytical Sociology”, Torino, 15-16 Giugno 2009.

Dipartimentodi Scienze Sociali di Torino, Provincia di Torino “Nuovo modello di sviluppo e politiche sociali”, Torino, 16 Aprile 2009.

 

 

Attività di ricerca

Sviluppo locale e rurale

Sociologia dell'organizzazione

Sociologia economica

Sociologia dell'ambiente e del territorio

Ultimo aggiornamento: 23/05/2013 13:01
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